{"id":70,"date":"2014-01-04T12:35:25","date_gmt":"2014-01-04T12:35:25","guid":{"rendered":"http:\/\/acromati.cavinato.info\/?p=70"},"modified":"2014-10-18T19:21:06","modified_gmt":"2014-10-18T19:21:06","slug":"comportamenti-da-tenersi-da-parte-del-medico-di-fronte-ad-un-caso-di-acromatopsia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.acromatopsia.it\/?p=70","title":{"rendered":"Comportamenti da tenersi da parte del medico di fronte ad un caso di Acromatopsia."},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\">prof. Luciano Bonomi<br \/>Gi\u00e0 primario della Clinica oculistica dell&#8217;Universit\u00e0 di Verona<\/h1>\n<p style=\"text-align: left;\">L&#8217;acromatopsia congenita \u00e8 una affezione molto rara cosicch\u00e9 accade che la maggior parte dei medici, anche se oculisti esperti, non ne abbia mai avuto alcuna esperienza. Da ci\u00f2 possono nascere inconvenienti e comportamenti inadeguati.<br \/>Assai spesso il paziente affetto da acromatopsia non riceve o tarda a ricevere tutta l&#8217;assistenza di cui ha bisogno. Egli rischia inoltre di essere costretto ad inutili e scomode peregrinazioni da un centro all&#8217;altro con negative conseguenze psicologiche e talvolta con aggravio economico non giustificato. Si tenga conto del fatto che incertezze nella diagnosi e nella prognosi ed eventualmente consigli errati possono rendere pi\u00f9 difficile l&#8217;affrontare questa gi\u00e0 di per s\u00e9 pesante condizione.<br \/>L&#8217;acromatopsia non pu\u00f2 essere curata ma \u00e8 dovere del medico fare tutto ci\u00f2 che \u00e8 possibile per aiutare i pazienti e le loro famiglie.<br \/>Per queste ragioni \u00e8 altamente desiderabile che ogni oculista abbia conoscenze chiare, anche se esse saranno forzatamente limitate, su questa condizione patologica e sui comportamenti che essa richiede.<\/p>\n<hr id=\"system-readmore\" \/>\n    <br \/><strong>Sospetto diagnostico<\/strong>. \u00c8 per prima cosa essenziale che al medico si affacci tem-pestivamente il sospetto diagnostico di essere di fronte a questa rara e grave condizione in modo da poter predisporre gli approfondimenti del caso.<br \/>Ci\u00f2 dovrebbe essere abbastanza facile nel caso di un bambino gi\u00e0 collaborante o di un giovane adulto; diviene assai pi\u00f9 difficile nel caso di un bambino molto piccolo che non sia in grado di collaborare. D&#8217;altro canto una diagnosi precoce \u00e8 auspicabile per molte ragioni. In tal caso un corretto orientamento nascer\u00e0, pi\u00f9 che dall&#8217;esame del piccolo paziente, dall&#8217;attenta e sagace valutazione dei dati comportamentali che i genitori non mancheranno di riferire. In questo caso sono soltanto coloro che vivono col bambino ad essere in grado di osservare i comportamenti tipici della condizione e le loro variazioni in rapporto alle situazioni ambientali e di illuminazione.<br \/><strong>Diagnosi<\/strong>. L&#8217;orientamento diagnostico si basa su pi\u00f9 elementi di cui alcuni molto tipici.<\/p>\n<p><strong>Acuit\u00e0 visiva molto ridotta<\/strong><br \/>Di solito \u00e8 compresa tra 1\/50 ed 1\/10 per la visione a distanza. Tipicamente la funzione visiva peggiora grandemente con l&#8217;aumentare della illuminazione e diviene migliore e di gran lunga pi\u00f9 confortevole ai livelli di illuminazione pi\u00f9 bassi.<br \/><strong>Fotofobia<\/strong><br \/>\u00c8 il sintomo pi\u00f9 caratteristico. I pazienti sono molto infastiditi ed invalidati dai livelli di illuminazione elevati. Per difendersi assumono comportamenti ed atteggiamenti particolari: strizzano le palpebre, sfuggono alle sorgenti luminose, prediligono gli ambienti poco illuminati e si trovano meglio nelle condizioni di luminanza crepuscolari e notturne. Adottano, anche spontaneamente, berretti muniti di visiera e portano occhiali scuri con montatura avvolgente.<br \/><strong>Obbiettivit\u00e0<\/strong><br \/>Sin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0 i soggetti affetti da acromatopsia presentano nistagmo che si accentua in condizioni di luminanza alta, nei tentativi di fissazione specie per lontano. Per minimizzare il nistagmo il soggetto adotta posizioni viziate del capo che gli permettono una migliore funzione visiva. Per il resto l&#8217;obbiettivit\u00e0 \u00e8 negativa.<br \/><strong>Mancanza della percezione dei colori<\/strong><br \/>Essa \u00e8 completa o quasi completa a seconda delle diverse variet\u00e0 cliniche. Nei soggetti di et\u00e0 adatta sar\u00e0 facilmente rivelata dai comuni test per la visione dei colori.<br \/><strong>Dati elettrofisiologici<\/strong><br \/>Gli esami elettrofisiologici daranno la conferma di certezza della diagnosi. Tipicamente il tracciato ERG fotopico sar\u00e0 assente o quasi, mentre quello scotopico apparir\u00e0 normale.<\/p>\n<p><strong>Diagnosi differenziale<\/strong>. Va posta fra alcune entit\u00e0 cliniche diverse fra loro, di differente prognosi, e che richiedono consigli e provvedimenti diversi:<\/p>\n<ul>\n<li>acromatopsia congenita completa o monocromatismo dei bastoncelli;<\/li>\n<li>acromatopsia congenita incompleta;<\/li>\n<li>monocromatismo dei coni per il blu;<\/li>\n<li>acromatopsia cerebrale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Distrofia dei coni e distrofia dei coni e bastoncelli<\/strong>. Queste diagnosi differenziali sono tutt&#8217;altro che facili ma un adeguato approfondimento diagnostico \u00e8 indispensabile. Esso si raggiunger\u00e0 avviando il paziente ad un centro dotato di un buon laboratorio di elettrofisiologia, scelto possibilmente fra quelli che hanno avuto occasione di studiare altri soggetti acromati. Attualmente pu\u00f2 essere molto utile il ricorso ad un laboratorio di genetica molecolare con specifica esperienza. Informazioni preziose circa i centri pi\u00f9 adatti potranno essere ottenute dalla Associazione Acromati Italiani ONLUS. Il paziente dovr\u00e0 essere accompagnato da una dettagliata descrizione della situazione clinica ed in particolare dei dati comportamentali.<br \/><strong>Cosa pu\u00f2 fare il medico<\/strong>. Non esistono terapie per l&#8217;acromatopsia congenita. Tuttavia il ruolo del medico \u00e8 essenziale: egli pu\u00f2 validamente contribuire a rendere meno pesante l&#8217;affezione e ad aiutare validamente il paziente ed i suoi familiari.<\/p>\n<ul>\n<li>Il raggiungimento di una diagnosi certa ed accurata riduce l&#8217;angoscia della famiglia e rende pi\u00f9 sostenibile la situazione. Per questo il medico non deve esitare a rivolgersi ai centri competenti. Chiarimenti dettagliati circa la natura e la prognosi della malattia sono di grande aiuto.<\/li>\n<li>La prognosi deve essere presentata con chiarezza. L&#8217;acromatopsia congenita \u00e8 fortemente invalidante ma deve essere chiarita la sua natura non progressiva. Il comprensibile timore di una futura cecit\u00e0 deve essere fugato. Anche per questo l&#8217;esattezza diagnostica \u00e8 essenziale. La possibile confusione con malattie evolutive, come la distrofia dei coni, deve essere evitata. Deve essere chiarito che, seppure non esista una terapia, esistono provvedimenti che possono significativamente aiutare il paziente e rendere possibili molte attivit\u00e0. La sicurezza con cui il medico presenta questi argomenti \u00e8 essenziale anche per evitare gli inutili, costosi e frustranti &#8220;viaggi della speranza&#8221; cui talvolta i pazienti si sottopongono.<\/li>\n<li>Spesso gli acromati hanno anche altre alterazioni oculari come vizi di rifrazione, anche elevati, che vanno accuratamente corretti. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere reso difficile dalla bassa acuit\u00e0 visiva e dalla modestia dei miglioramenti che la correzione ottica pu\u00f2 ottenere. Ci\u00f2 nonostante deve essere fatto ogni sforzo per ottenere quei miglioramenti che, anche se modesti, possono risultare preziosi per il paziente.<\/li>\n<li>L&#8217;acromatopsia congenita \u00e8 malattia molto rara e per gli interessati pu\u00f2 risultare molto difficile reperire persone e centri dotati della reale competenza necessaria per fornire tutto l&#8217;aiuto possibile. Il modo migliore per ottenere le informazioni necessarie \u00e8 ancora il rivolgersi all&#8217;Associazione Acromati Italiani.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><br \/>Consiglio genetico<\/strong>. Come avviene per altre condizioni geneticamente determinate, gli interessati temono di trasmettere la malattia alla eventuale prole e chiedono consigli su questo punto. Coloro che non hanno competenza specifica devono astenersi dal dare consigli genetici che potrebbero risultare errati ed aggravare inutilmente il peso della malattia. L&#8217;acromatopsia congenita tipica si trasmette come tratto recessivo dovuto ad un gene molto raro nella popolazione: la prole ha quindi bassissime probabilit\u00e0 di risultare affetta. Vanno evitati soltanto i matrimoni fra consanguinei.<br \/>Tuttavia, altre forme apparentabili a quella principale si trasmettono con modalit\u00e0 diverse.<br \/>Il consiglio genetico va lasciato ad un genetista esperto e deve essere basato anche su studi di genetica molecolare.<br \/><strong>Provvedimenti riabilitativi<\/strong>. Non rientrano propriamente fra i compiti del medico che difficilmente dispone delle competenze necessarie. Il paziente non va per\u00f2 lasciato senza supporto, bens\u00ec avviato a centri competenti che potranno anch&#8217;essi essere indicati dall&#8217;Associazione Acromati Italiani. In tali centri l&#8217;interessato ricever\u00e0 i consigli e le informazioni che gli saranno utili.<br \/>Ci\u00f2 riguarda la identificazione delle attivit\u00e0 possibili, delle migliori condizioni ambientali da ricercare, dei filtri pi\u00f9 adatti da scegliere e della loro forma pi\u00f9 adeguata (tipo di occhiale e\/o lente a contatto), degli eventuali ausilii ingrandenti pi\u00f9 adatti per le singole attivit\u00e0.<br \/>Si tenga conto del fatto che queste scelte devono rispondere a criteri precisi: per esempio, il tipo di filtro pi\u00f9 conveniente pu\u00f2 essere diverso a seconda delle varianti della malattia; gli ausilii ingrandenti vanno scelti con molto raziocinio a seconda delle attivit\u00e0 e delle necessit\u00e0 reali del paziente e della sua volont\u00e0 e capacit\u00e0 di utilizzarli. Oggi esistono molti mezzi che possono sensibilmente aiutare l&#8217;acromate e permettergli un accettabile inserimento sociale ma egli non deve essere abbandonato a se stesso.<br \/>Particolarmente critica l&#8217;educazione dei bambini acromati che richiede accorgimenti particolari ed una stretta collaborazione fra medici, riabilitatori ed operatori scolastici. Data la delicatezza della situazione \u00e8 necessario anche un coinvolgimento di psicologi bene informati della problematica, delle possibilit\u00e0 riabilitative e delle prospettive future. L&#8217;azione dello psicologo pu\u00f2 fortemente condizionare l&#8217;accettazione delle condizioni di vita dell&#8217;acromate e quella degli eventuali ausilii.<\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>prof. 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