{"id":78,"date":"2014-01-04T12:59:45","date_gmt":"2014-01-04T12:59:45","guid":{"rendered":"http:\/\/acromati.cavinato.info\/?p=78"},"modified":"2014-10-18T19:21:06","modified_gmt":"2014-10-18T19:21:06","slug":"unesperienza-di-monocoli-ed-altri-ausili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.acromatopsia.it\/?p=78","title":{"rendered":"La mia esperienza di monocoli ed altri ausili"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<h1>UN&#8217;ESPERIENZA DI MONOCOLI ED ALTRI AUSILI<\/h1>\n<p style=\"text-align: left;\">Quella che vi voglio raccontare \u00e8 la mia esperienza in tema di monocoli.<br \/>\nPer chi non lo conoscesse, il monocolo \u00e8 un valido strumento ottico che consente una messa a fuoco di oggetti sia vicini che lontani. In pratica \u00e8 come fosse una met\u00e0 di un cannocchiale. Ce ne sono di varie dimensioni, comunque tascabili, e quindi facilmente trasportabili.<br \/>\nIo, per esempio, lo porto sempre con me e ne faccio uso quando devo vedere un cartello stradale, un&#8217;insegna, un dettaglio di una vetrina di un negozio, il display degli orari presente nelle stazioni ferroviarie; altre volte mi \u00e8 utile per osservare da lontano un paesaggio (o per lo meno avere un&#8217;idea del paesaggio che appare ai miei occhi!!!) ovvero per leggere una didascalia in un museo a commento di un&#8217;opera d&#8217;arte. Tra le altre cose mi \u00e8 utile per riconoscere le persone da una certa distanza, etc.<br \/>\nAlcuni anni fa ho acquistato il mio primo monocolo senza saperne molto (non ero ancora a conoscenza della nostra Associazione): il desiderio era quello di poter disporre di un ausilio facile da usare che permettesse di aiutarmi in momenti di difficolt\u00e0 nella visione da lontano. Desiderio, oggi, quanto mai appagato. Il mio monocolo (ormai da battaglia), di marca sconosciuta (forse giapponese o gi\u00f9 di l\u00ec), \u00e8 di tipo economico (non mi \u00e8 costato pi\u00f9 di 100.000 lire), forse per questo non precisissimo, non mi d\u00e0 preoccupazioni particolari, perch\u00e9 so che, se anche lo perdessi, non avrei sciupato un capitale.<br \/>\nRecentemente, all&#8217;incontro che l&#8217;Associazione ha organizzato a gennaio a Bologna, ho avuto modo di farlo vedere ad altri acromati l\u00ec convenuti. In quella sede c&#8217;\u00e8 stato anche uno scambio di informazioni fra coloro che ne possedevano uno.<br \/>\nL&#8217;interesse che alcuni acromati hanno mostrato a quello da me posseduto mi ha fatto sorgere l&#8217;interesse per saperne di pi\u00f9 e poter dare qualche informazione a chi ne fosse interessato.<br \/>\nInnanzitutto, sono tornato dal negoziante che me lo aveva venduto ma purtroppo di quel modello non ne disponeva pi\u00f9. Ho girato per tutta la citt\u00e0 ma non ho trovato rivenditori particolarmente informati su tale ausilio.<br \/>\nHo comunque scoperto che tecnicamente ce ne sono di due tipologie: monocolo prismatico e monocolo galileiano. Il primo, per la particolarit\u00e0 delle sue lenti, consente la messa a fuoco ruotando su se stesso i due cilindri di cui \u00e8 composto; \u00e8 molto preciso ma proporzionalmente molto costoso. Per una buona resa \u00e8 necessario impiegare entrambe le mani. Tra quelli che ho potuto provare o consultare nei cataloghi i migliori hanno un prezzo che si aggira attorno ai 250\/300 euro (500.000\/600.000 lire). Anche per il secondo la messa a fuoco avviene mediante la rotazione di un cilindro sull&#8217;altro, ma risulta pi\u00f9 facilitata in quanto, ruotando su se stesso, il monocolo si allunga come un telescopio. Io personalmente lo trovo di estrema praticit\u00e0 perch\u00e9 riesco a mettere a fuoco anche con una sola mano. Il costo \u00e8 molto pi\u00f9 contenuto: 50\/60 euro (100.000\/120.000 lire).<br \/>\nPer chi ne fosse interessato \u00e8 bene ricordare che nella scelta contano molto due caratteristiche: il numero degli ingrandimenti e la distanza della messa a fuoco.<br \/>\nIl numero degli ingrandimenti misura la capacit\u00e0 di ingrandimento del monocolo. In commercio ho notato le seguenti misure: 4X, 6X e 8X, dove &#8220;X&#8221; sta per &#8220;per&#8221; o ingrandimenti.<br \/>\nLa distanza della messa a fuoco, a sua volta, si distingue in distanza minima e distanza massima. La distanza minima \u00e8 molto importante perch\u00e9 misura la capacit\u00e0 di ingrandimento, e quindi di utilizzo del monocolo, per oggetti ravvicinati. La distanza minima che ho riscontrato va da 20 a 40 o 60 centimetri. Tuttavia, tanto pi\u00f9 \u00e8 minima la distanza della messa a fuoco, tanto minori sono gli ingrandimenti: ad esempio un monocolo con distanza minima di 20 centimetri difficilmente pu\u00f2 raggiungere gli 8 ingrandimenti. Sul mercato \u00e8 anche possibile trovare un adattatore che, abbinato al monocolo, consente di trasformarlo in microscopio, cos\u00ec da poter leggere scritte molto piccole su distanze molto ravvicinate. La distanza massima di messa a fuoco \u00e8 generalmente l&#8217;infinito. Questo consente, quindi, di osservare anche da lontano.<br \/>\nMotivato dalla mia curiosit\u00e0 e dall&#8217;interesse che altri acromati hanno manifestato per questo ausilio ho fatto un po&#8217; di ricerche su Internet. Fra i vari siti ne ho trovato uno che con l&#8217;ottica e con gli ausili per ipovedenti in genere non ha molto in comune (figuriamoci con l&#8217;acromatopsia!!!), ma che a mio avviso pu\u00f2 fare il caso nostro.<br \/>\nLungi dal voler fare pubblicit\u00e0, segnalo il sito <a href=\"http:\/\/www.cliped.it\/\" target=\"_blank\">cliped.it<\/a>. Si tratta di un sito dove una ditta vende per corrispondenza prodotti di elettronica, modellismo, mineralogia numismatica e filatelia, apparentemente prodotti ben diversi dalle nostre esigenze. In realt\u00e0, navigando sul catalogo, o sfogliando quello cartaceo (che a richiesta arriva dopo pochi giorni), si possono trovare molte cose interessanti: lenti d&#8217;ingrandimento delle pi\u00f9 svariate caratteristiche e dimensioni e, appunto, monocoli.<br \/>\nIncuriosito sia dalla scarsa attenzione prestatami dai rivenditori della citt\u00e0, sia dal modesto costo (51,65 euro pi\u00f9 le spese postali) ho ordinato un monocolo 8X con distanza minima di messa a fuoco di 40 centimetri. Dopo pochi giorni ho ricevuto in contrassegno il pacchetto e con stupore ho capito di aver acquistato un monocolo (il mio secondo monocolo, quello di scorta) che soddisfa le mie esigenze.<br \/>\nIn sostanza, a volte, si pu\u00f2 spendere anche poco per avere ausili di decorosa qualit\u00e0, ma ci\u00f2 che pi\u00f9 conta, si possono trovare strumenti efficaci a rispondere alle nostre insolite esigenze.<br \/>\nFrancesco Bassani<br \/>\n(fonte: Notiziario dell&#8217;Associazione Acromati Italiani ONLUS &#8211; Marzo 2002)<\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UN&#8217;ESPERIENZA DI MONOCOLI ED ALTRI AUSILI Quella che vi voglio raccontare \u00e8 la mia esperienza in tema di monocoli. Per chi non lo conoscesse, il monocolo \u00e8 un valido strumento ottico che consente una messa a fuoco di oggetti sia vicini che lontani. In pratica \u00e8 come fosse una met\u00e0 di un cannocchiale. 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